Diagnostica radiografica
Radiologia Tradizionale Digitalizzata
La radiologia medica (tradizionale) è la branca della medicina che si occupa della produzione e della lettura a fine diagnostico o terapeutico di immagini radiografiche. È detta anche radiologia diagnostica. La radiologia ha subito negli ultimi cinquanta anni uno sviluppo travolgente in ambito diagnostico e terapeutico ed occupa oggi un ruolo fondamentale ed imprescindibile nella diagnosi e nel trattamento della stragrande maggioranza delle patologie umane. L’analisi dell’immagine, che riproduce su un piano le diverse strutture anatomiche con grado diverso di trasparenza, consente infatti di valutare i rapporti reciproci tra le diverse formazioni, e di apprezzare l’esistenza di eventuali anomalie malformative, o di processi patologici che comunque alterino la struttura dei tessuti o i rapporti tra le varie parti e viene fissata sulla pellicola radiografica. La formazione dell’immagine dipende dal fatto che i vari tessuti presentano un grado diverso di assorbimento nei confronti delle radiazioni, con parti che risultano opache (per es. le ossa) e parti più o meno trasparenti (tessuti molli, cavità naturali dell’organismo ecc.). Per lo studio di alcune parti (per es. cavità naturali o patologiche, vasi sanguigni), onde aumentare il contrasto tra le diverse strutture si ricorre all’introduzione di mezzi artificiali trasparenti (per es. l’aria) oppure opachi ai raggi X (diversi composti chimici contenenti bario o iodio. La radiologia tradizionale, che per molti quesiti diagnostici è stata sostituita dalla TAC e dalla Risonanza Magnetica Nucleare, resta tuttavia l’indagine di prima istanza nell’iter diagnostico di molte patologie neurologiche, dell’apparato respiratorio, della mammella, delle vie urinarie, del tratto gastrointestinale, nonché l’esame di elezione nella diagnosi delle fratture e delle più note e frequenti patologie ortopediche.
Il progresso tecnologico di quest’ultimi decenni ha rappresentato anche per la Radiologia, una evoluzione senza precedenti.Il concetto e il termine stesso di “Radiologia” ormai è modificato in “Diagnostica per Immagini”. L’immagine radiologica tradizionale analogica si evolve in Immagine Digitale..I sistemi tradizionali, costituiti da pellicole e sviluppi fotografici, vengono abbandonati e sostituiti dall’impiego della diagnostica su video assistita dal computer.
Ortopantomografia digitalizzata
La Radiografia panoramica delle arcate dentarie detta anche O. P. T., è il principale esame diagnostico in odontoiatria, che consente una visione completa dell’anatomia dei denti e del parodonto del paziente. E' un esame a scopo diagnostico delle due arcate dentali complete e del distretto maxillo-facciale. Questo esame consente di avere una visione globale dello stato dei denti, dell’osso mandibolare e mascellare, delle articolazioni. Grazie alle tecnologie utilizzate, l' esposizione alle radiazioni del paziente è minima con un risultato finale ottimale.
Telecranio digitalizzato per la valutazione cefalometrica
La Teleradiografia del cranio (o cefalometria) è un esame radiologico a scopo diagnostico che consente di visualizzare, con una sola esposizione, tutte le zone oggetto del quesito diagnostico, offrendo all'odontoiatra una visuale completa dell'anatomia del paziente ben evidenziando i profili dei tessuti molli (naso, labbra e mento). L'attrezzatura utilizzata garantisce al paziente un'esposizione minima a radiazioni e un risultato finale ottimale. La teleradiografia può essere eseguita nelle proiezioni: latero-laterale e postero-anteriore.
Rx Torace AP-LL
La radiografia del torace è l'indagine radiologica di più frequente esecuzione nella pratica clinica. Essa si basa sull'utilizzo dei raggi X che sono radiazioni ionizzanti e permette di visualizzare le strutture del torace, in particolare:

✓il polmone

✓il cuore e i vasi sanguigni del mediastino.
Rx Diretta Renale
La diretta renale, semplice radiografia dell'addome in posizione supina, è l'esame preliminare per la ricerca di calcoli radiopachi e la visualizzazione delle ombre renali
Indagini radiologiche osteoarticolari
La radiologia delle ossa e dell'apparato scheletrico è la più antica applicazione dei raggi X allo studio del corpo umano; il prodotto finale di tale applicazione è la radiografia, per ottenere la quale è necessaria l'esposizione del corpo ad una piccola dose di radiazioni ionizzanti. La radiografia ossea produce immagini di segmenti ossei e delle sue articolazioni.
Le indagini radiologiche possono essere effettuate su:

✓rx cranio e seni paranasali

✓rx articolazione temporomandibolare

✓stratigrafia articolazione temporomandibolare basale e dinamica

✓rx laringe

✓rx trachea

✓rx sterno

✓rx spalla

✓rx clavicola

✓rx bacino

✓rx bacine per anche

✓rx bacino per sacro-iliache

✓rx femori

✓rx ginocchio

✓rx assiali di rotula

✓rx gamba

✓rx caviglia

✓rx piede

✓rx torace per coste

✓rx omero

✓rx gomito

✓rx avambraccio

✓rx polso

✓rx mano

✓rx mano e polso per età ossea

✓rx arti inferiori sotto carico

✓rx scheletro sistemico

✓rx rachide cervicale

✓rx rachide cervicale + oblique + dinamiche

✓rx rachide dorsale

✓rx rachide lombosacrale

✓rx rachide lombosacrale + oblique e dinamiche

✓rx rachide sacro coccigeo

✓rx rachide in toto e bacino in ortostatismo su lastra quadrettata

✓rx rachide in toto e bacino in ortostatismo su lastra quadrettata con o senza busto
Indagini ragiologiche contrastografiche urologiche/gastrointestinali, Esofago-Stomaco e Duodeno
L' esofago-stomaco-duodeno è un esame radiografico atto a documentare, con radiografie multiple in opportuni decubiti fatti assumere dal paziente, la porzione superiore del tubo digerente. Il paziente al momento dell' esame è digiuno e dovrà assumerei circa 200 ml di solfato di bario, Questo esame consente lo studio morfologico e funzionale del suddetto tratto intestinale.
Esofago-Stomaco e Duodeno a doppio contrasto
L' esofago-stomaco-duodeno a doppio contrasto è un esame radiografico atto a documentare, con radiografie multiple in opportuni decubiti fatti assumere dal paziente, la porzione superiore del tubo digerente. Il paziente al momento dell' esame è digiuno e, se necessario, viene premedicato mediante iniezione endovenosa di un miorilassante; dopo l'assunzione di una polvere effervescente e una piccola quantità di solfato di bario (circa 100 ml). Consente lo studio della forma dei suddetti organi e la documentazione analitica della loro superficie interna
Grosso Intestino per os
Il colon per os è un esame radiografico morfologico dell'intestino crasso. Il paziente ingerisce una adeguata quantità di solfato di bario la sera precedente l'indagine, cioè circa 12 ore prima. Deve rimanere a digiuno e non andare di corpo fino al momento dell'esame. In casi particolari si rende necessario il completamento dello studio alla 24a-48 aora. L'esame non è ne doloroso ne fastidioso.
Tempo di Transito-Colico
Il tempo di transito intestinale può essere definito come il tempo necessario ad un indicatore ( marker ) per passare attraverso il tubo digerente. Scopo dell'esame è di evidenziare la durata del transito intestinale oro-anale, che generalmente varia da 2 a 5 giorni in soggetti con assunzione adeguata di scorie e di liquidi La tecnica più utilizzata consiste nel far ingerire al paziente dei markers radio-opachi, innocui per la salute. È indicato per i pazienti con stipsi cronica di natura funzionale ed è lo strumento diagnostico più semplice e utile per distinguere le due principali condizioni della stitichezza cronica: transito rallentato e ostruzione all’uscita. Questo esame non ha controindicazioni, se non in caso di gravidanza, in cui sono comunque sconsigliati tutti gli esami radiologici.
Tenue seriato
Lo studio seriato del tenue è un esame radiologico atto a documentare il transito attraverso il tenue del mezzo di contrasto.Il paziente deve essere a digiuno. L’esame prevede l’utilizzo del solfato di bario, una sostanza densa e radiopaca che deve essere ingerita, in quantità variabile a seconda dello scopo dell’indagine. Lo studio si divide in due parti concomitanti, una dinamica ( consistente nel seguire la progressione del bario sullo schermo radioscopico), l’altra statica ( consistente nel realizzare radiografie ad intervalli regolari.Il transito del bario nell’intestino tenue può durare da 1 a 5 ore.
Clisma opaco
Il clisma opaco a doppio contarsto e' l'esame radiologico del tratto distale dell'intestino (colon), ottenuto tramite introduzione per via rettale di un mezzo di contrasto radiopaco, in genere solfato di bario, e successiva insufflazione di aria (doppio contrasto).L'intestino, infatti, non può essere studiato senza l'introduzione nel suo interno di un preparato radiograficamente visibile. Il clisma opaco è una indagine complessa e dinamica, poiché studia in tempo reale il progredire del solfato di bario attraverso le varie porzioni del grosso intestino e ne visualizza anche la peristalsi. Il clisma opaco ha lo scopo di evidenziare le alterazioni, morfologiche e funzionali, dei diversi segmenti del grosso intestino e del retto. Si tratta di un esame importante e complesso, che richiede la valutazione diretta dello specialista radiologo, previa preparazione intestinale.
Urografia
L'urografìa è l'esame radiologico atto a visualizzare le vie escretrici urinarie, praticato con mezzo di contrasto radiopaco e.v.; si esegue somministrando per accesso venoso il mezzo di contrasto iodato(u. discendente), che successivamente viene eliminato attraverso il rene e le vie urinarie. Nei giorni antecedenti l'esame vengono effettuati esami di laboratorio atti a dare l' idoneità al paziente ad effettuare l' esame, ed una preparazione per la pulizia dell' intestino. La durata dell'esame varia a seconda del paziente e del quesito clinico.
Defecografia
La Defecografia è una tecnica radiologica convenzionale che studia il meccanismo della defecazione. La defecografia consente di individuare le cause della stipsi terminale, ovvero dovuta all’impossibilità del retto di evacuare la materia fecale o, al contrario, di un ’incontinenza anale che impedisce al paziente di trattenere le feci. Viene praticata dopo accertamenti clinici ed esami complementari come l’endoscopia o il clisma opaco.La defecografia consiste nella realizzazione, durante la defecazione, di una serie di radiografie del retto, precedentemente riempito con un mezzo di contrasto radiopaco (solfato di bario). È necessario informare il paziente su modalità di svolgimento e scopo dell’indagine, per ottenerne la collaborazione e prevenire eventuali blocchi psicologici. L’esame, della durata di circa 15 minuti. Il paziente si spoglia e si distende su un fianco. In un primo tempo il medico introduce una cannula nel retto, che viene riempito, a debole pressione, di una densa pasta baritata, la cui consistenza è simile a quella delle feci. In seguito il soggetto prende posto su un sedile speciale radiotrasparente e il radiologo effettua radiografie del retto in condizioni di riposo, in fase di contrazione e di spinta.
Cisto-uretrografia retrograda e minzionale
La cistouretrografia retrograda è un'indagine radiologica che consiste nell’introduzione in vescica, tramite cateterismo uretrale, di mezzo di contrasto radiopaco. L'esame si divide in due parti: la prima parte, statica, permette di studiare le caratteristiche morfostrutturali della vescica ed eventuali alterazioni (prolasso).
Saranno riprodotte su radiogrammi le immagini dello stampo della cavità vescicale (cistogramma) ed obiettivare alterazioni del suo contenuto (calcoli) o delle pareti (diverticoli, neoplasie). La seconda parte, dinamica, detta fase minzionale, serve a visualizzare attraverso la minzione il canale uretrale, evidenziando eventuali calcoli o stenosi.
Isterosalpingografia
Esame radiologico delle cavità uterina e tubariche rese opache con l’introduzione, mediante isterosalpingografo, di mezzo di contrasto radioopaco. Trova indicazione nello studio delle deformazioni e delle ostruzioni di queste cavità.