Risonanza Magnetica

Grazie all’elevata efficacia clinica e alla quasi totale assenza di effetti collaterali, la Risonanza Magnetica è oggi un esame di riferimento in numerosi ambiti applicativi, alternativa o approfondimento rispetto alla TAC, e rappresenta l’indagine di elezione nella diagnosi di molte patologie, in particolare:

  • nello studio dell’encefalo e della colonna vertebrale

  • in ambito traumatologico

  • in campo oncologico

  • ortopedico

  • gastro-enterologico

La qualità delle immagini ottenute permette di apprezzare dettagli non visibili con altre tecniche diagnostiche, quali:

  • valutare la vascolarizzazione dei tessuti

  • ottenere immagini altamente dettagliate delle strutture anatomiche

  • analizzare lo stato di idratazione dei dischi intervertebrali e delle articolazioni

Il nostro centro è dotato di un sistema HD Advantage ad alto campo (1.5T), sul quale sono implementate tecnologie avanzate che consentono di esaminare con successo anche i pazienti meno collaboranti, garantendo risultati di altissimo valore diagnostico grazie a maggiore rapidità, risoluzione e ottimizzazione del rapporto segnale/rumore.

Controindicazioni

In maniera assoluta non possono eseguire la RM:

  • i portatori di pacemaker

  • pazienti con stent, protesi metalliche ferromagnetiche, valvole cardiache non compatibili con la RM o schegge metalliche in prossimità di vasi o organi vitali

Il magnete esercita una forte attrazione sui materiali ferromagnetici, con il rischio potenziale di spostamento, danno tessutale e/o surriscaldamento. È fondamentale portare con sé cartelle cliniche, esami precedenti o certificazioni mediche che attestino l’eventuale compatibilità con l’esame.

È inoltre prudente evitare la Risonanza Magnetica nelle pazienti in gravidanza durante il primo trimestre, salvo diversa indicazione medica.

Prenotazione e preparazione all'esame

Per eseguire un esame di Risonanza Magnetica (RM) è necessario effettuare una prenotazione, di persona oppure telefonicamente.
Per gli esami osteoarticolari, che non prevedono l’utilizzo del mezzo di contrasto, non è richiesta alcuna preparazione. Il digiuno è invece necessario per la Colangio-RM (dove è richiesto di bere del succo di mirtillo poco prima dell’esame) e per tutti gli esami contrastografici.

Nel caso di somministrazione di mezzo di contrasto in pazienti con anamnesi allergica, verrà richiesta l’applicazione di una profilassi preventiva nei tre giorni antecedenti l’esame.

Il giorno della procedura, durante il colloquio con il medico Anestesista, saranno visionate le analisi di laboratorio per valutare lo stato di salute del paziente e verrà richiesto di firmare il consenso informato alla somministrazione del contrasto.

Prima di eseguire l'esame

I pazienti possono essere sottoposti all’esame di Risonanza Magnetica solo dopo la verifica dell’assenza di controindicazioni e la compilazione dell’apposito modulo di consenso informato e quesito anamnestico al momento dell’accettazione.

Il paziente verrà accompagnato in uno spogliatoio, dove dovrà depositare tutti gli oggetti metallici, ferromagnetici o contenenti supporti magnetici (cellulari, monete, orologi, chiavi, orecchini, spille, gioielli, fermagli per capelli, tessere magnetiche, carte di credito, ecc.), nonché eventuali protesi dentarie, apparecchi acustici, lenti a contatto o occhiali.
È necessario indossare l’apposito camice monouso e utilizzare cuffie e/o tappi auricolari forniti dal personale di servizio.

Tempo di svolgimento dell'esame

La durata dell’esame dipende dal tratto che si vuole analizzare, tenendo presente un tempo minuto di 15 minuti a tratto, dalla preparazione e soprattutto dalla iniezione o meno del mezzo di contrasto.

Durante la fase di acquisizione dei dati della Risonanza Magnetica, è possibile udire rumori ritmici, di diversa intensità, generati dal normale funzionamento dell’apparecchiatura.
Le condizioni di ventilazione, illuminazione e temperatura sono tali da garantire il massimo comfort.

Durante l’esame è fondamentale rimanere tranquilli e mantenere la massima immobilità, per evitare alterazioni dell’immagine che potrebbero comprometterne il valore diagnostico.
In alcuni tipi di indagine può essere richiesta la collaborazione del paziente attraverso atti respiratori o brevi periodi di apnea.

Terminato l’esame diagnostico, il paziente può riprendere immediatamente le normali attività, senza alcuna controindicazione né rischio per le persone che gli sono accanto.

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